Pubblicato il DM 347 del MiBACT – assalto alla qualifica

DM 146 MiBACT MIT

È stato pubblicato sul sito del MiBACT il Regolamento sugli appalti di lavori riguardanti i beni culturali tutelati, il DM 374/2017. Tra vari elementi peggiorativi o comunque portatori di confusione spicca una voce di una gravità assoluta:

all’art. 13, comma 2 e 5 si introduce una differenza nella qualifica del restauratore di beni culturali a secondo se sia stata ottenuta secondo l’art. 29 del codice dei beni culturali, o secondo l’art. 182La qualifica smetterebbe di essere unica, poiché distingue tra chi è in possesso della laurea LMR02 o equipollente (diploma SAF corsi post 2009) e chi invece ha ottenuto (ossia otterrà) la qualifica con il bando in corso.

Al momento questa distinzione riguarda soltanto la figura del direttore tecnico per le imprese con qualifica SOA (per importi superiori a €150 mila) che nel caso fosse qualificato secondo l’art.182 deve soddisfare ulteriori requisiti. Ma è evidente che si introduce di fatto una qualifica di serie A e una di serie B. Oggi è il direttore tecnico, domani la progettazione, dopodomani l’insegnamento, il punteggio per il personale in sede di gara, la retribuzione nell’amministrazione pubblica…

Noi come ARI non intendiamo permetterlo!

Stiamo organizzando un’azione legale comune contro il regolamento, la più ampia possibile, per fermare e correggere questo regolamento. Ci auguriamo che questo ennesimo maltrattamento da parte del “nostro” Ministero di riferimento possa servire per compattare noi restauratori intorno a un obiettivo comune.

Vi terremo aggiornati.

Il testo: DM 374/2017 regolamento appalti beni culturali

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