E.C.C.O.
E.C.C.O. Confederazione Europea delle Organizzazioni di Conservatori-Restauratori. (European Confederation of Conservator-Restorers' Organisations A.I.S.B.L. /Confederation Européenne des Organisations de Conservateurs-Restaurateurs A.I.S.B.L.) cerca di sviluppare e promuovere, su un livello pratico, scientifico e culturale la professione di Restauratore – Conservatore di Beni Culturali( Conservator-Restorer C/R).
I suoi obiettivi principali sono:
- Promuovere la conservazione e il restauro di beni culturali
- promuovere lo statuto professionale dei Restauratori di beni culturali
- promuovere lo sviluppo della formazione, della ricerca e della pratica a livello universitario della professione, in applicazione dei principi adottati da E.C.C.O.
- ottenere un riconoscimento legale della professione a tutti i livelli, sia nazionale che europeo, supportando le singole associazioni aderenti, per raggiungere prima possibile questo risultato.
- coordinare e favorire le attività di scambio tra i membri effettivi dell'associazione.
- stabilire contatti con le organizzazioni internazionali ed Europee per evidenziare lo statuto della nostra professione e per difenderla sul piano morale, culturale e scientifico.
- stabilire qualsiasi contatto con uffici e organizzazioni che possano aiutarci nel raggiungere gli obiettivi statutari.
A tale scopo E.C.C.O. ha stilato ed adottato:
Le "E.C.C.O. Professional Guidelines ", composto di tre parti:
- La professione ( 1993, aggiornato 2002)
- Il codice deontologico ( 1993)
- La formazione( 1994, aggiornato 2002)
Le “Linee Guida” di E.C.C.O. sono state riconosciute dagli esperti del settore sia nel Documento di Pavia (1997) sia nel Documento di Vienna (1998). Nelle direttive del documento di Pavia al punto 3 si indicano i documenti E.C.C.O. come base per l’elaborazione del profilo professionale del Restauratore-Conservatore. Quindi E.C.C.O. è diventato il referente europeo per la professione.
MEMBRI:
E.C.C.O. rappresenta, attraverso le sue associazioni professionali, più di 6.000 membri in tutta Europa, dai paesi dell'Unione europea (EU) a quelli della Associazione europea della zona di libero scambio (EFTA).
Solamente le associazioni professionali i cui membri sono Restauratori-Conservatori possono essere membri effettivi di E.C.C.O.
Sono state stabilite anche le categorie di socio ad appartenenza onoraria.
ATTIVITÀ:
Come organizzazione non-governativo, E.C.C.O. è stato invitato a partecipare nei vari comitati che si occupano di salvaguardia del patrimonio culturale su proposta della Commissione dell'Unione europea e del Consiglio dell'Europa.
E.C.C.O. è stato in grado di proporre un certo numero di emendamenti alla delibera: "sulla conservazione del patrimonio architettonico e sulle disponibilità finanziarie culturali", adottato dal Parlamento europeo 12 febbraio 1993.
Questi emendamenti sono attinenti alla situazione corrente e all'organizzazione della professione di Conservatore-restauratore.
E.C.C.O. è membro fondatore del Gruppo europeo per la salvaguardia del patrimonio culturale.
E.C.C.O. è un membro di SEPLIS (Segretariato europeo per le Professioni Liberali).
E.C.C.O. lavora anche con le altre organizzazioni non-governativi quali:
ICOM-CC, ENCORE, CEPLIS, EUROPA NOSTRA, ICCROM (di cui è membro associato) GETTY INSTITUTE, UNESCO, SECCO-SUARDO ASSOCIATION, AIC, ICOMOS.
E.C.C.O. ha preso parte a vari eventi organizzati a livello nazionale, europeo ed internazionale su argomenti attinenti alla conservazione e alla promozione del profilo professionale.
E.C.C.O. ha partecipato al “ Summit europeo dedicato al profilo europeo del conservatore-restauratore”, conclusosi con l’approvazione del ‘Documento di Pavia’(1997) e ha preso parte alla realizzazione del ‘Documento di Vienna’ (1998) nel quale la comunità professionale ha manifestato l’esigenza di definire il ruolo e la responsabilità del conservatore-restauratore. Il progetto CON.B.E.FOR. ‘Conservatori-Restauratori di Beni Culturali in Europa: Centri ed Istituti di formazione’ del 2000) ha messo in evidenza la necessità di una formazione ad alto livello e la qualificazione del conservatore-restauratore.
Nel 2001 E.C.C.O. è stato uno dei partners principali del progetto Europeo APEL (Acteurs du Patrimoine Européen et Législation) "Studio delle responsabilità legali, giuridiche e professionali dei restauratori di beniculturali in relazione agli altri soggetti coinvolti nella tutela e nella conservazione del patrimonio culturale".Il progetto APEL è stato messo in atto per realizzare una panoramica della legislazione esistente nei paesi europei e per migliorare la comprensione dei processi della conservazione e dei soggetto coinvolti con particolare attenzione alla professione del restauratore di beni culturali.
E.C.C.O. continua a promuovere i più alti standard professionali nel settore del restauro di Beni culturali in linea con i nuovi sviluppi legislativi che riguardano la professione sia a livello nazionale che europeo.
E.C.C.O. informa tutti i suoi membri attraverso il suo bollettino.
Cronologia degli eventi di E.C.C.O.
Settembre 1989 Nizza
SFIIC (Section Française de l'Institut International de Conservation) Congresso IIC
per proporre la creazione di una Federazione europea dei Restauratori-conservatori.
Gennaio 1991 Paris
University of Tolbiac
riunione di preparazione
7 Giugno 1991 Zurich
La creazione di E.C.C.O. è decisa
Prima bozza del progetto di statuto.
13 Ottobre 1991 Brussels
La Cambre
Redazione finale dello statuto
Membri fondatori: ABPR (GB), ACREA (FR), ACRET (FR), ADR (DE), AEAE-IFROA (FR), APRIM (FR), APROA-BRK (BE), ARAAFU (FR), ARI (IT), DRV (DE), IADA, IPC (GB), SKR-SCR (CH), UKIC (GB).
14 Ottobre 1991 Brussels
Comité Economique et Social
Creazione ufficiale di E.C.C.O.
Elezione del primo direttivo e del comitato
14 Giugno 1992 Brussels
Assemblea Generale
6 Novembre 1992
Direzione e comitato:
Preparazione del progetto “Kaleidoscope” : "Training in Europe"
12 Febbraio 1993
Adozione dell'emendamento "Laroni" da parte dell''Europarlamento.
11 Giugno 1993
Assemblea Generale
Programma Force (Preparation)
Adozione delle "Professional Guidelines (parts I-II)"
Nuovi membri: NKF Finnish section, NKF Swedish Section, VERES (NL)
Cambio nello statuto generale : UKIC (GB) diventa membro associato
IPC (GB) diventa membro effettivo
3 Settembre 1993
Candidatura al programma formazione "Study of the Need in Qualification of the Conservator-Restorers"
Ottobre 1993 Fiesole
partecipazione al Meeting Europeo in Fiesole (Pegasus Foundation)
Dicembre 1993 Antwerp
Partecipazione al Meeting Europeo su “Cultural Heritage, DG-X”
Febbraio 1994 Athens
Partecipazione al Meeting Europeo su Cultural Heritage, DG-X
12 Giugno 1994 Brussels
General Assembly
Adozione delle "Professional Guidelines (part III)"
Nuovi Membri: SSCR (GB) and FFACR (FR)
30 Settembre - 1 Ottobre 1994 Udine
Congresso Europeo "Education and Profession of the Conservator-Restorers in Europe",
Villa Manin, Udine, Italy
17 Ottobre 1994 Ginevra
Symposium "The Restoration of Works Of Art", Centre du Droit de l'Art
11 Giugno 1995 Brussels
Assemblea generale
Preparazione del programma Raffaello e Leonardo da Vinci
Inizio della cooperazione con L'European Heritage Group
nuovo membro: ACRACV (ES)
25 Maggio 1996
candidatura al Raphael Program:
"Organizazzione del congresso di Firenze" (non selezionato)
17 Giugno 1996 Brussels
Assemblea Generale
Preparazione del Summit di Pavia
Preparazione del Congress of Florence di E.C.C.O.
Nuovo Membro: ARRC (IT), RVS (DE)
29-31 Maggio 1997 Florence
E.C.C.O. Congress:
"The Conservator-Restorer's Professional Activity and Status and Its Responsability Towards the Cultural Heritage"
Pubblicazione degli atti
31 Maggio 1997 Florence
General Assembly
Nuovi membri: IIC Hellenic Group – membro associato, AREAA (FR) – membro ufficiale
18-22 Ottobre 1997
Summit di Pavia: "Documento di Pavia"
22 Giugno 1998 Brussels
Assemblea Generale
Analisi dei Gruppi di lavoro:
- assicurazione: Meeting in Ginevra
- Qualificazione delle ditte di restauro
Preparazione del progetto Fulco, Vienna
23-25 Ottobre 1998 Milan
Primo incontro costitutivo del progetto CON.B.E.FOR.
L'Associazione Secco Suardo é partner ufficiale di E.C.C.O.
30 Novembre – 1 Dicembre 1998 Vienna
Incontro per il progetto Fulco: "Documento di Vienna"
13 December 1998 Amsterdam
assemblea generale straordinaria
Nuovo membro: SSCR diventa membro ufficiale
20 Marzo 1999 Semur-en-Auxois
Inizio del progetto di E.C.C.O. per l'applicazione del programma Raphael
21 Giugno 1999 Brussels
Assemblea Generale
preparazione del programma Raffaello denominato "APEL"
incontri e Aggiornamento dei Working Groups:
- Statuti e Linee Guida
- qualificazione delle imprese
8-12 Ottobre 1999 Sermoneta
prima assemblea generale con tutti gli aderenti all'APEL project - E.C.C.O. coordinatore generale
29-30 Ottobre 1999
Ultimo incontro del comitato fondatore del CON.B.E.FOR. Project
26-27 Febbraio 2000 Brussels
Incontro APEL
Marzo 2000
E.C.C.O. diventa un membro associato dell' ICCROM.
Aprile 2000
Stampa del libro sul progetto CON.B.E.FOR.
5-8 Maggio 2000 Semur
Incontro APEL
19 Giugno 2000 Brussels
Assemblea generale
Nuovo Membro: UKIC (GB) diventa membro effetivo
Nuovo E.C.C.O. website
7-8 Ottobre 2000 Berlin
Incontro APEL
18-21 Gennaio 2001 Lisbon
APEL Meeting Generale con tutti i partners
24-25 Marzo 2001 Vienna
Incontro APEL
1 April 2001 Ferrara
Presentazione dei risultati del progetto CON.B.E.FOR. - E.C.C.O. è uno dei partner
15 Giugno 2001 Brussels
Assemblea Generale
Nuovi membri: IPC (GB) diventa un membro effettivo, ARP (PT) entra come E.C.C.O. effettivo
16-17 Giugno 2001 Brussels
Ultimo Meeting Generale APEL
30 Giugno 2001
fine dell'APEL Project
Pubblicazione dell'APEL Report
14 Ottobre 2001
E.C.C.O. 10th Anniversario
Ottobre 2001 Milano
inizio del"Glossary Project" con L' Associazione Secco Suardo - E.C.C.O. è un Partner
1 Marzo 2002 Brussels
Assemblea Generale
Nuovi membri: VDR (DE) entra come E.C.C.O. membro effettivo
7 Marzo 2003 Brussels
assemblea generale
2 April 2004 Brussels
assemblea generale
2005 Brussels
assemblea generale
Maggio 2005
Incontro con S. Zappalà relatore della direttiva sul riconoscimento dei titoli professionali
3 Marzo 2006 Brussels
assemblea generale
Nuovo membro: Icon (GB), RN (NL)
Luglio 2006
Conferenza Unione Europea
Attualità
Ultimamente E.C.C.O sta lavorando alla revisione della normativa sul riconoscimento delle qualifiche professionali per la definizione della Professione del Restauratore -Conservatore.
In merito a questo argomento si stanno definendo gli aspetti che circoscrivono l'ambito della formazione e quelli dell'accesso alla professione nei singoli stati europei.
Pur salvaguardando infatti, il principio della competenza legislativa primaria nazionale in merito alla salvaguardia del patrimonio storico artistico e demo-antropologico, scritto nei primi articoli della costituzione europea, gli stati nazionali si occupano ANCHE di definire il percorso formativo e le modalità di accesso ad ogni singola professione.
Questo entra nella competenza Europea che nelle normative sul riconoscimento del titolo professionale e successivamente nella direttiva sulla libera circolazione delle persone e delle professioni (direttiva Wolkestein), sta cercando di normare le attività economiche, le modalità di partecipazione alle gare di appalto; introducendo una serie di disposizioni che possano favorire il processo di concorrenza sul mercato.
L'Identità Europea è vista come insieme delle diverse identità culturali dei paesi costituenti e pertanto si prevede che le “Professioni Culturali”, e tutte quelle che riguardano il Patrimonio, siano già in possesso di regole e norme redatte a livello Nazionale.
Sebbene quindi il patrimonio culturale di ogni paese sia considerato un fattore esclusivamente nazionale , regolato da leggi proprie, è importante tenere presente che la responsibilità per la protezione del patrimonio culturale va assolutamente vista come una responsabilità universale , a livello europeo e mondiale, non solo legata alle particolari identità nazionali.
Questo problema si era già evidenziato nel 2001 all'interno del progetto APEL- Acteurs du Patrimoine Et Legislation) dove l'ICCROM era nostro partner, che aveva spinto l'assemblea generale E.C.C.O. a codificare dei principi comuni da divulgare nei 19 stati di appartenenza, che prendono il nome di Raccomandazioni e Linee Guida approvate alla sua conclusione, che avevano avuto il consenso di altre istituzioni internazionali.
Uno dei punti essenziali era la determinazione del processo formativo inserito negli statuti di E.C.C.O. che sono basati sulla necessità della formazione universitaria quinquennale come livello minimo su cui i diversi paesi europei adeguino progressivamente la loro legislazione, questo anche desunto dal documento E.C.C.O ENCoRE del 2003 e dai principi enunciati nel documento di Bologna.
Per questa ragione ECCO pensa di creare e di definire a livello europeo un forte profilo per la formazione e la pratica professionale del C-R.
La recente pubblicazione del 2004 della legge greca sulla conservazione e di quella portoghese, di poco precedente, nonchè, in ultima analisi, di quella francese e Italiana, di cui siamo in attesa dei regolamenti attuativi; che racchiudono in se il riconoscimento della figura professionale del restauratore; stanno rendendo improcrastinabile l'urgenza di un percorso comunitario, nella contingenza di una legislazione che tenta sempre di imporre soluzioni decise da giuristi poco addentro al nostro settore dove il riconoscimento di una professionalità è ormai universalmente acquisita, perlomeno dagli addetti ai lavori.
La stretta attualità ci vede come interlocutori privilegiati nei confronti delle istituzioni e delle commissioni comunitarie, che si sono poste il nostro stesso dilemma, anche dopo la partecipazione al recente congresso dell'Unione Europea di Praga, dove l'intervento della Presidente, ha suscitato il vivo interesse degli organi competenti,
La collaborazione richiestaci anche dalle associazioni di altri stati che devono ancora stilare una legge sulla tutela e la conservazione del patrimonio è un segno della necessità di una regolamentazione europea.
Il presidente di E.C.C.O. che oggi è un nostro membro del direttivo ARI, (Monica Martelli Castaldi ndr. ), proclamata nell'ultima Assemblea Generale, si è dimostrata subito molto attiva nella ricerca di quella visibilità e quei contatti ormai necessari per definire un percorso comune in ambito UE.
Attendiamo quindi i risultati della verifica sulle normative nazionali in atto con L'ICCROM e con l'avvocato V. Negrì, per valutare le prossime mosse legislative della associazione.
Il gruppo E.C.C.O di ARI
Monica Martelli Castaldi
Borgogno Roberto