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associazione restauratori d'italia
L'A.R.I. - Associazione Restauratori d'Italia e' un'associazione fondata a Firenze nel 1985 per ottenere il riconoscimento e la tutela
della professione del Restauratore di Beni Culturali e contribuisce alla sua qualificazione professionale attraverso l'organizzazione di incontri,
convegni e la promozione di iniziative utili ad una ampia circolazione delle informazioni tra i soci.
L'Associazione e' uno dei membri fondatori di E.C.C.O. European Confederation of Conservator Restorer's Organization, creata nel 1991 a Bruxelles,
che raccoglie un ampio numero di associazioni di conservatori restauratori europee.
ELENCO DI GARANZIA DEI RESTAURATORI SOCI ARI
news
ARI - COMUNE DÌ ROMA - Tavolo tecnico categoria OS2
Si comunica che il gruppo di lavoro COMUNE DÌ ROMA- ARI relativo alle tematiche riguardanti la definizione delle tipologie di opere ricadenti nella categoria OS2, istituito con D.D. Rep. N. 610 del 18.06.2009, ha concluso i lavori e ha redatto un documento molto approfondito ed articolato. Nel testo sono evidenziate le principali criticità a cui si sono date alcune soluzioni riguardanti in particolare una nuova e più completa definizione della categoria OS2 oltre alle modalità e ai criteri di affidamento dei lavori.
Considerata la situazione critica in cui versa il settore del restauro si darà ampia diffusione delle proposte, di intesa con l’organo politico.
Si procederà tramite conferenza stampa e giornata di studio coinvolgendo tutti i soggetti interessati (funzionari del Comune di Roma, MiBac, ISCR, associazioni di categoria, politici…) con lo scopo di farsi promotori di modifiche al D.Lgs 163/2006 e s.m. e i., D.P.R. 34/2000 e s.m. e i. e al D.P.R. 554/1999 e s.m. e i.
L'ARI IN ABRUZZO
Il Vicecommissario Ing.Marchetti, a conclusione dell'intervento realizzato nella Chiesa di S. Silvestro, ha voluto organizzare una giornata di presentazione del lavoro svolto e delle metodologie innovative applicate.
L’incontro è avvenuto all’Aquila il 19 aprile presso l’Auditorium della CARISPAQ.
CENTENARIO CESARE BRANDI
L’ARI è stata invitata a partecipare con un proprio intervento alla giornata di chiusura delle manifestazioni per il “Centenario di Cesare Brandi 21 aprile 2010 sala dello Stenditoio , San Michele– “ Cesare Brandi tra passato e futuro” - di cui si allega il testo.
FERRARA
Presso il Salone del Restauro di Ferrara 2010, l’ARI ha partecipato con un intervento sulle botteghe di restauro, di cui si allega il testo ed ha rilasciato un'intervista all'Agenzia Report.
BANDO PER IL CONSEGUIMENTO DELLA QUALIFICA
E’ stato indetto il bando di selezione pubblica per il conseguimento delle qualifiche professionali di restauratore di beni culturali, nonché di collaboratore restauratore di beni culturali. Dal sito www.restauratori.beniculturali.it sarà possibile scaricare i modelli per la compilazione. La domanda va presentata al Mibac entro il 30 aprile 2010, esclusivamente in via telematica.
scarica il testo del Bando
NUOVA PROROGA
E’ stata pubblicata una nuova proroga per la presentazione della domanda di qualificazione. La nuova scadenza è il 30/06/2010.
ADDENDUM ALLE LINEE GUIDA
II Addendum alle Linee Guida
Vi segnaliamo la pubblicazione di una nuova circolare, precisazione in merito alla sospensione degli accessi alla documentazione custodita presso le Soprintendenze.
scarica la circolare n. 39 del 2009
Circolare del Segretariato Generale n. 36 del 2009
A seguito della pubblicazione sul sito del Mibac delle Linee Guida, che regolano il conseguimento della qualifica professionale di restauratore di beni culturali (previste dalla disciplina transitoria dell’art. 182) sono pervenute al Ministero osservazioni che hanno evidenziato l'esigenza di modificare o integrare le
indicazioni fornite. Con nota dell’ARI del 23 agosto al MiBAC si segnalava il problema derivante dalla richiesta di 1.600 ore per i corsi delle scuole Regionali. La tempestiva segnalazione, corredata da tutti i dati giuridici e le statistiche delle scuole regionali più significative, collezionate assieme ai Direttori delle stesse, hanno portato alla revisione della Circolare 35.
scarica la circolare n. 36 del 2009
LA NUOVA NORMATIVA PROFESSIONALE DI RIFERIMENTO
I Regolamenti di cui all’art.29 del D.Lgs.42/2004
Si è finalmente conclusa la fase istruttoria prevista dall'art. 29 del Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio (D.lgs.42/2004 e s.m.i.), con la pubblicazione nella G.U. del 13 luglio 2009 dei due decreti regolamentari previsti ai commi 7, 8 e 9 del medesimo articolo, ovvero il D.M. 26 maggio 2009, n. 86: Regolamento concernente la definizione dei profili di competenza dei restauratori e il D.M. 26 maggio 2009, n. 87 Regolamento concernente la definizione dei criteri dei livelli di qualità cui si adegua l'insegnamento del restauro.
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La prova di idoneità
In riferimento all’art.182 "Disposizioni transitorie" commi 1, 1-bis, l-ter, 1-quater ed 1-quinquies del Codice dei beni culturali e del paesaggio, connesse al riconoscimento delle qualifiche professionali da parte dei soggetti che - al momento dell'entrata in vigore dei decreti previsti dall'art 29, commi 7, 8 e 9 del Codice - hanno già compiuto un percorso formativo e/o un'attività di restauro di beni culturali, è stato pubblicato il Decreto 30 marzo 2009, n. 53 Regolamento recante la disciplina delle modalità per lo svolgimento della prova di idoneità utile all'acquisizione della qualifica di restauratore di beni culturali, nonchè della qualifica di «collaboratore restauratore di beni culturali», in attuazione dell'articolo 182, comma 1-quinquies del Codice.
Questo decreto, dà attuazione all'art. 182 comma 1 bis del, Codice dei beni culturali e del Paesaggio, in quanto disciplina le modalita' per lo svolgimento della prova di idoneita' utile all'acquisizione della qualifica di «restauratore di beni culturali» agli effetti indicati dall'articolo 29, comma 6 del Codice.
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Le modalità di verifica dei requisiti e della partecipazione alla prova di idoneità
In attesa della pubblicazione del bando per l’esame di idoneità sono state predisposte inoltre dal MiBAC la Circolare n. 35 del 12 agosto 2009 e le Circolare n. 35 del 12 agosto 2009 Linee guida applicative che regolano il conseguimento della qualifica professionale di restauratore di beni culturali previste dalla disciplina transitoria dell’art 182 sia in base al comma 1 (cosiddetto riconoscimento diretto, ope legis) che alla partecipazione alla prova di idoneità di cui al comma 1bis, nonché il conseguimento della qualifica di collaboratore restauratore ai sensi del comma 1-quinquies.
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Siamo molto contenti di queste ultime novità normative: si sta per concludere finalmente un percorso che si attendeva da anni, circa i profili di competenza, i percorsi formativi e una sanatoria della situazione di fatto caratterizzata ormai da tempo da ambiguità e confusione. Pur riconoscendo quindi al legislatore lo sforzo nel fare chiarezza su tanti e tali argomenti, vorremmo richiamare la sua attenzione su almeno due punti di quanto a tutt’oggi elaborato ed emesso come normativa di riferimento:
1) la Circolare sopraccitata prevede un monte ore dei percorsi professionali regionali che di fatto “…misconosce la validità dei risultati sanciti dalle regolari commissioni di esame nominate dalle Regioni…”, come si legge sul sito di Palazzo Spinelli a Firenze, dove si aggiunge anche che “…i corsi professionali riconosciuti e finanziati…hanno avuto per anni dei percorsi formativi articolati anche su un minor numero di ore, ma sempre nel rispetto delle leggi regionali…”
2) i diplomandi dell’ISCR e dell’OPD non avranno probabilmente ancora conseguito il diploma al momento della presentazione della domanda per la verifica dei requisiti, così come previsto dalla medesima Circolare 35/2009. Cosa ne sarà loro?
L’ARI ha richiesto all’Ufficio Legislativo del MiBAC che venga emanata urgentemente una direttiva che chiarisca questi due punti, rispetto ai quali si sta anche elaborando un documento da inviare ufficialmente agli organi istituzionali interessati
Nel frattempo pubblichiamo il testo di un comunicato relativo ai corsi regionali.
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MOZIONE DEL COMUNE DI ROMA
La mozione a firma dei Consiglieri Guidi, Di Cosimo e Rocca è stata presentata con il N. d’iscr. 11/2009 ed è stata approvata l'11 maggio.
Impegna il Sindaco a sensibilizzare le istituzioni cittadine e nazionali e a richiamare l'attenzione degli organismi preposti alla tutela culturali.
scarica il testo della mozione
ACCORDO SINDACALE PER PER IL LAVORO AUTONOMO NEL SETTORE DEL RESTAURO
L’ARI ha concluso un accordo con la CISL ed in particolare con il CLACS - CISL ARTE, per la regolamentazione delle collaborazioni di natura autonoma nel settore del restauro. E’ importante sottolineare che con il raggiungimento dell’accordo, l’ARI, come unica firmataria con il CLACS - CISL ARTE, dà la possibilità, esclusiva ai suoi associati, di applicare il contratto definito dall’accordo con la garanzia che i contratti applicati non sono suscettibili di dubbi di correttezza da parte di organi di controllo. Il C.C.N. per il lavoro autonomo è stato rinnovato con la FELSA CISL CULTURA il 15 ottobre 2009.
modalità di acquisto dei contratti
L’A.R.I. E LA CONSULTA DELL’ORDINE DEGLI ARCHITETTI DI ROMA
L’A.R.I. ha firmato il 19 giugno 2008 con la Consulta dei beni culturali dell’Ordine degli Architetti P. P.C. di Roma e Provincia Consulta dei beni culturali dell’Ordine degli Architetti P.P.C. di Roma e Provincia una convenzione per "l'attività di supporto alla progettazione" con lo scopo di avvicinare gli Architetti e i Restauratori sugli aspetti professionali di progettazione, direzione lavori e direzione tecnica in materia di Beni Culturali.
Sul tema, l’ 8 Aprile 2009 si terrà una giornata di studio presso l’Acquario Romano, piazza Manfredo Fanti 47, sede dell’Ordine degli Architetti di Roma.
TARIFFA PROFESSIONALE RESTAURATORI DI BENI CULTURALI
In accordo con la Casa Editrice DEI è stato pubblicato il prezzario di riferimento per le tariffe legate all’attività professionale, dalla redazione della scheda tecnica, alle varie fasi di progettazione, senza tralasciare funzioni specifiche quali quella del direttore operativo nell’ambito della direzione lavori.
A.R.I. ASSOCIAZIONE DI GARANZIA: E ALLORA L’ELENCO LO FACCIAMO NOI!
L’A.R.I. si pone come ASSOCIAZIONE DI GARANZIA (leggi intero documento)leggi il Comunicato in quanto è tra i pochissimi organismi, sia pubblici che privati, che applica la normativa vigente nella valutazione dei requisiti necessari per la qualifica di “restauratore di beni culturali” a chi fa domanda di iscrizione. L’A.R.I. è infatti l’UNICA ASSOCIAZIONE DI SOLI RESTAURATORI DI BENI CULTURALI esistente sul territorio nazionale.
Con l’intento di diffondere all’interno degli organi del Ministero dei Beni Culturali l’elenco dei professionisti iscritti all’Associazione (che ne hanno dato consenso), è stato fatto pervenire alle Direzioni Regionali del Ministero l’Elenco di garanzia aggiornato.
SIAMO STANCHI DI QUESTE GARE!
L’ARI ha evidenziato gravi anomalie nel bando di due gare: Foro Romano – tempio di Antonino e Faustina - (Commissario Aree Archeologiche Roma e Ostia Antica) e Lavori di scavo archeologico e restauro del Teatro Romano (Soprintendenza ai Beni Architettonici e Paesaggistici per l’Abruzzo) da appaltare esclusivamente in OG2 escludendo di fatto le imprese di restauro specialistico OS2,dalla partecipazione agli affidamenti anche per le parti che sarebbero chiaramente di loro competenza.
Per tale motivo sono state inviate agli Enti appaltanti lettere con la richiesta di rettifica del bando.
I NUOVI REFERENTI REGIONALI DELL’ARI
Il C.D. dell’Associazione ha accolto le domande di alcuni soci che hanno aderito all’invito di rendersi disponibili come referenti regionali: avranno il compito di “monitorare” la situazione della propria regione, segnalando al C.D. nazionale quanto coinvolge la nostra categoria sia come imprese che come professionisti pubblici o privati.
Attualmente hanno risposto per la Liguria, Alberto Abidotti; per il Trentino, Roberto Borgogno; per l’Alto Adige, Lucia Saccani; e per la Toscana, Laura Del Muratore. Nell’augurare a tutti un buon lavoro e confidando nel successo dell’iniziativa, invitiamo i soci delle altre regioni ad offrirsi come referenti per una collaborazione sempre più attiva con l’Associazione.
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